Il
software libero come risorsa per un'economia solidale
Il software libero e la possibilità che esso offre di leggere e modificare
direttamente il codice con cui è costruito ogni programma consente elevate
possibilità di personalizzazione e adattamento anche rispetto a esigenze
circoscritte, che non verrebbero prese in considerazione dalle grandi imprese
in quanto limitate ad una ristretta cerchia di individui. Come sostengono Berra
e Meo “una tecnologia scelta e costruita socialmente dove creare, sperimentare,
adattare, applicare e diffondere possono combinarsi e influenzarsi vicendevolmente
può avere, nel corso del tempo, potenzialità più elevate
di ricaduta e diffusione sociale di una tecnologia standardizzata, diffusa centralmente
e destinata a consumatori passivi. Con una tecnologia modificabile e acquisibile
a basso prezzo diventa possibile pensare concretamente a politiche che ne limitino
le discontinuità sociali e territoriali nella diffusione e nell'uso,
estendano l'accesso, facilitino applicazioni adeguate”.
Il software libero, e l'etica che sta alla sua base, fondata su una collaborazione
orizzontale tra simili e sulla condivisione delle conoscenze e dei risultati
della ricerca, può rappresentare una risorsa fondamentale per offrire
opportunità di sviluppo anche per quei paesi che si sono affaciati dopo
sulla scena mondiale dell'informazione e può mostrarsi al tempo stesso
strumento e metafora per la costruzione di nuove forme di economia e di relazione.