Il nuovo ordine mondiale dell'informazione e della comunicazione
L'appuntamento di Ginevra, secondo alcuni osservatori, si inserisce in
un più ampio processo di costruzione di un nuovo ordine mondiale
dell'informazione e della comunicazione che ha coinvolto negli anni '70
e '80 numerosi organismi internazionali, e l'UNESCO in particolare. L'obiettivo
di tale processo è stato definire alcuni criteri di base che avrebbero
dovuto condurre ad una più equa distribuzione delle risorse necessarie
per sviluppare le industrie locali dei media, della telefonia, della comunicazione.
Diverse commissioni si sono occupate dell'argomento, ispirandosi ad un'immagine
di una società in cui attraverso le tecnologie di comunicazione
fosse offerta la possibilità ad ogni cultura di entrare in contatto
con le altre e di giocare ad armi pari in un mercato aperto, ma regolato
da norme valide a livello internazionale.
Questo processo è stato tuttavia sanzionato bruscamente con la fuoriuscita
dall'UNESCO degli Stati Uniti e del Regno Unito, che hanno preferito puntare
su un'ampia deregolamentazione dei mercati, anche nei Paesi in via di sviluppo,
che di fatto ha condotto a forti squilibri sulla scena mondiale del mercato
dell'informazione.
Il WSIS può essere un'occasione produttiva per riprendere le fila
di un percorso interrotto 20 anni fa e che, con il contributo della società
civile, potrebbe riportare alla ribalta la necessità di una regolamentazione
globale del mercato dell'informazione e del sostegno delle industrie locali
che operano nell'ambito dei media.