Scheda sulle Distribuzioni Linux
Articolo di Marco Trotta in peer-reviewing
Negli ultimi tempi è scesa di molto la competenza richiesta per utilizzare un sistema operativo Linux e sono state inoltre semplificate le procedure per effettuare il passaggio. (commento: non la metterei sul piano "non è la cosa più intuitiva..." altrimenti si mettono subito paura)
Per poter provare il famoso pinguino sul proprio PC infatti, si può decidere di scaricarlo direttamente dalla rete, oppure fare due passi fino all'edicola più vicina per acquistare una rivista specializzata con allegato il CD o il DVD del sistema operativo con relativa descrizione dei contenuti e delle istruzioni per l'installazione.
Nel caso decidiamo di scaricarlo dalla rete, è vivamente consigliata una connessione veloce tipo ADSL (che comunque risulterà utile anche per i frequenti aggiornamenti e la consultazione di forum e manuali), ed è obbligatorio possedere un masterizzatore (per CD, ma anche DVD è meglio) che vi consentirà di copiare su disco la distribuzione da voi scaricata.
Ma seguiamo ora passo dopo passo il processo di scaricamento: una volta scelta la distribuzione (di seguito ne presentiamo alcune), ci collegheremo al sito cercando la voce download. Il file da scaricare viene chiamato anche ISO o immagine perché si tratta della copia esatta di un CD o DVD, che qualsiasi programma di masterizzazione è in grado di trasferire su un disco vergine. Ci sono principalmente due modalità per scaricare una ISO: attraverso il sito o con l'ausilio di programmi basati su Bittorrent. Nel primo caso molti siti offrono i cosiddetti “mirror”, ovvero siti gemelli distribuiti geograficamente, che permettono a ciascun utente di poter scaricare dal server più vicino. Questo perché essendo file di grosse dimensioni, le operazioni possono essere molto rallentate se ci sono molte richieste. Bittorrent, il noto sistema di comunicazione per il download in modalità peer-to-peer, risolve questo problema, ma, se avete un PC con Windows, bisogna preventivamente installare un programma che sappia scaricare con questo sistema. Le distribuzioni più diffuse vengono proposte nelle versioni desktop o server. Ovviamente per l’utilizzo casalingo sceglieremo la versione desktop. In altri casi è tutto incluso nel CD/DVD e decideremo quale scegliere in fase di installazione.
Una volta in possesso del CD o DVD con la distribuzione, lo inseriremo all’avvio del nostro computer e ci verranno poste le domande relative al processo di installazione: in particolare, oltre alla lingua, ci verrà chiesto se vogliamo mantenere un sistema operativo preesistente sul PC, decidendo all'avvio quale avviare, o se lo vogliamo sostituire completamente con il nuovo e radioso :) sistema. La maggior parte delle distribuzioni, inoltre, offre delle versioni “Live”: dopo l'inserimento del CD nel computer all’avvio, si presentano come un sistema operativo già usabile senza doverlo installare sul PC ! Una scelta appropriata per chi decidesse di avvicinarsi a Linux e provarlo senza intervenire in modo permanente sul proprio PC.
I passaggi di installazione per le distribuzioni più diffuse sono veramente banali, ma in ogni caso in rete e nella documentazione allegata troveremo tutte le informazioni di cui avremo bisogno affinché tutto vada a buon fine. Esistono anche alcuni libri di riferimento. Segnaliamo “Da Windows a Linux” di P. Attivissimo e R. Odoardi (ed. Apogeo, scaricabile anche da www.attivissimo.net), un po’ vecchio ma utile per i concetti base. Per orientarsi, invece, nel mondo del software libero, i suoi concetti e la sua storia consigliamo un libro molto divulgativo è “Guida al software libero” di R. Bosio (ed. Emi), i saggi "Software Libero, Pensiero Libero" del fondatore Richard Stallman (ed. Stampa Alternativa) e infine il DVD "Revolution OS" che nell'edizione di Apogeo include l'ottimo dizionario del codice libero con interventi dai protagonisti della scena italiana.
Le distribuzioni
Una distribuzione GNU/Linux è un sistema operativo completo costituito da un nucleo centrale, alcuni strumenti basilari ed applicazioni. Il nucleo è il kernel Linux, gli strumenti basilari sono rilasciati dal progetto GNU (www.gnu.org), e le applicazioni nascono dalla naturale sinergia e convergenza dello sforzo di migliaia di sviluppatori e manutentori di software libero. Ogni componente del sistema è impacchettata in un file, detto appunto, pacchetto.
Negli ultimi anni sono state sviluppate moltissime distribuzioni: le più diffuse sono general purpose, ma ne esistono una miriade orientate a scopi precisi (ad esempio offerta di servizi particolari, formazione di cluster spontanei, firewall, analisi forense, lavoro da ufficio, produzione multimediale). Ognuna di esse possiede specifiche caratteristiche tecniche, ma più spesso vere e proprie scuole di pensiero con relative comunità di appassionati.
Debian (www.debian.org)
La distribuzione più apprezzata dai puristi del software libero è senz’altro Debian. Ideata nel 1993 da Ian Murdoch (Debian è un acronimo fatto dal suo nome e quello della moglia: Debra). La distribuzione conta oggi circa 1500 sviluppatori e 22500 pacchetti. La filosofia debianista presta particolare attenzione alle indicazioni sul software libero della Free Software foundation, aggiornamenti solo quando apportano modifiche importanti e partecipazione dal basso di tutta la comunità. L’attuale versione è la 4.0, detta anche Etch poiché nella comunità si usano i nomi dei personaggi del film di animazione Toy Story.
Ubuntu (www.ubuntu-it.org)
Alla stessa famiglia appartiene Ubuntu, parola sudafricana simile al nostro “umanità”. A differenza di Debian, però, è supportato soprattutto da aziende come la Canonical LTD di Mark Shuttleworth, e privilegia le soluzioni per le macchine desktop e i portatili, con procedure grafiche per l’installazione. L’ultima versione, la 7.10 detta anche Gutsy Gibbon (Gibbone coraggioso), può partizionare da sola il disco e importare dal sistema windows preinstallato le proprie personalizzazioni. Il CD di installazione vi offirà direttamente un ambiente "live" per poter provare la distribuzione completa senza bisogno di installazione sul PC.
Altre distribuzioni
Più legate al mondo professionale sono: le commerciali Red Hat e SUSE che hanno dato impulso alle alternative gratuite Fedora (www.fedoraproject.org) e OpenSUSE (www.opensuse.org) rispettivamente, Slackware (www.slackware.com) una delle prime distribuzioni e Mandriva (www.mandrakeitalia.org) tra le più facili da installare su un desktop, che includono anche sofware non libero per Linux. Per chi vuole cimentarsi con la multimedialità per Linux c’è, inoltre, Dynebolic (www.dynebolic.org).
Software libero per Windows
Se non volete, invece, migrare completamente al software libero, ma volete usarlo sotto Windows consigliamo OpenCd (www.opencd.it), un disco tenuto aggiornato da una comunità di studenti del Politecnico di Torino, contenente applicazioni libere come Firefox per navigare, OpenOffice per scrivere e altro ancora. commento: questo secondo me è sbagliato ma non ho mai provato opencd --> Basta inserirlo nel PC in fase di avvio e potrete avere tutto il software a portata di mano senza installare nulla.(?) COMMENTO: direi che la versione giusta potrebbe essere -> Basta inserirlo nel PC durante una normale sessione di Windows per visualizzare il menu delle applicazioni disponibili per l'installazione.
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