PROMOZIONE, SVILUPPO, DOTAZIONE STRUMENTALE E TECNOLOGICA DI SERVIZI RIVOLTI AI GIOVANI (art 4 - comma 1 lett. a - L.R.21/96 cosi' come modificato dall'art. 59 della L.R. 2/03)
FINANZIAMENTI PER L'ANNO 2004
Richiedente (nato a/ il / residente a / in qualità di legale rappresentante del / rientrante fra i soggetti di cui alla lettera X del punto 2) codice fiscale n./ partita IVA n. / con sede in / tel. / e - mail / ).
Tullio Maccarrone nato a Regalbuto (Enna) il 20/6/1960 residente a Bologna in Via Stracciari 10 in qualità di legale rappresentante della cooperativa sociale ExAequo Bottega del Mondo rientrante fra i soggetti di cui alla lettera B del punto 2, Codice Fiscale/Partita IVA 04152680379 con sede in Via Altabella 7/a, angolo Via Fossalta - 40126 Bologna - Tel: 051 233588 Email: segreteria@exaequo.bo.it sito Web http://www.exaequo.bo.it
Referente per il progetto (tel. / e - mail).
Paolo Patruno V. Meucci 11, 40138 Bologna, tel 051 6368804 mailto:p.patruno@iperbole.bologna.it
Denominazione del progetto
Transformazioni: una rete di proposte formative per la scuola
Caratteristiche del problema su cui si vuole intervenire
Frammentazioni dei soggetti, non integrati in una struttura a rete: la mancanza di collegamento e scambio tra le realtà formative delle realtà non profit. Questo non permette una crescita in qualità e quantità dei formatori e delle proposte formative. Inoltre la frammentazione della proposta alle scuole non agevola l'integrazione dei moduli nel percorso scolastico. La frammentazioni dei soggetti, non integrati in una struttura a rete, innesca processi discontinui di intervento e quindi poco efficaci.
Moduli sul conflitto: Il conflitto è un elemento connaturato alla vita personale e sociale; non è necessariamente negativo, dipende dal modo in cui viene affrontato, gestito e risolto; sicuramente causa sofferenza, ma può essere occasione di crescita e cambiamento, personale e collettivo. Per questo è necessario riconoscere i conflitti e non rimuoverli, o addirittura farli emergere quando sono latenti, ma costituiscono un problema reale per almeno una delle due parti. In queste situazioni di "incontro/scontro" si possono creare le condizioni affinché il rapporto possa alimentarsi non solo nella simpatia, ma anche nella discordanza e nella diversità. L'educazione al conflitto non significa altro che un processo di apprendimento di un'arte della convivenza piu' raffinata della semplice tolleranza, del semplice controllo della diversita'; significa apprendere una modalità per situarsi nella complessità delle realtà sociali senza venire investiti dall'ansia di non poter mantenere rapporti stabili, regolari, ordinati. Un'arte della convivenza che diventa un'addrestramento continuo, incessante, una vera e propria alfabetizzazione che ci porti ad acquisire a livello relazionale la capacità di stare dentro il conflitto e la diversità come un momento di crescita e non più come un fattore di paura o di minaccia.
Moduli sul software libero: l'utilizzo del computer sia per uso personale e casalingo che professionale è determinato spesso da regole di cui spesso l'utente è inconsapevole. La situazione di monopolio tecnologico e culturale che caratterizza questo ambito rischia di determinare un utilizzo scorretto e spesso non funzionale di questo strumento tecnologico. Specialmente nell'ambito educativo scolastico i contenuti innovativi e le problematiche relative all'informatica devono essere affrontate a garanzia e tutela degli utenti-cittadini. E così fondamentale agire in un regime di legalità, contestando la prassi che vede la promozione della "pirateria" in quegli spazi dove i controlli sono meno probabili. Sviluppare competenze nell'uso della rete nei suoi valori aggiunti peculiari ed educativi quali il lavoro e la conoscenza collaborativa e costruire competenze a tutela della democrazia e dei diritti del cittadino, sviluppandone il potere che ha come soggetto poilitico ed economico.
Moduli di contrasto al razzismo e alla xenofobia: la struttura sociale della società italiana ed ancor più della società europea è sempre più multirazziale, multietnica e multiculturale. Questo ha causato il sorgere di nuove problematiche sociali e culturali dovuto all'incontro/scontro di diverse culture e tradizioni sociali. Un aspetto del problema è la formazione ad una sensibilità culturale che permetta di capire il retroterra storico-culturale che l'incontro con "l'altro" comporta. L'Italia, nazione tradizionalmente caratterizzata da fortissimi flussi migratori in uscita, si è trasformata negli ultimi 15 anni in paese di immigrazione. Seppure il numero di migranti presenti sia ancora basso rispetto alle cifre e alle percentuali di altri paesi europei, l'insieme delle risposte della società civile e delle istituzioni non è esente dal palesare difficoltà e limiti. Il riaffiorare di fenomeni di intolleranza e di razzismo, il flusso di stereotipi e pregiudizi creati o moltiplicati dalla stampa meno avvertita, il ritardo spesso palesato delle istituzioni nel fornire le risposte sono indice di un ritardo e di una carenza di riflessione della società italiana sul rapporto con le popolazioni appartenenti ad altre culture, in gran parte coincidenti con i popoli che tra Ottocento e Novecento furono sudditi dei diversi stati occidentali, Italia compresa. Recentemente le indagini tese a far luce su questo nucleo di argomentazioni hanno seguito le direttrici della ricerca sociologica (ricostruzione dell'immaginario attuale degli italiani rispetto all' "altro"), mentre gli strumenti degli storici si sono concentrati sull'immaginario coloniale. Successivamente, il periodo della decolonizzazione ha comunque investito l'immaginario nazionale ed europeo di forti stimoli e influenze, suscitando grandi solidarietà e grandi contrasti.
Moduli sul mercato globale: la globalizzazione economica nella quale viviamo ci chiama necessariamente in causa rispetto ai problemi degli squilibri economici mondiali che sono causa di disuguaglianze sociali e di disastri ambientali. I giovani cittadini non possono quindi prescindere dalla conoscenze di quelli che sono i meccanismi economici e politici che sono i motori principali della globalizzazione. D'altra parte le istituzioni economiche e le imprese economiche che sorreggono questo processo sono supportate, spesso inconsapevolmente, dagli stessi cittadini\consumatori che quindi detengono un enorme potere per lo piu' inespresso. Il percorso si propone quindi di capire quali strumenti ciascuno degli attori dei processi della globalizzazione puo' utilizzare per influenzare gli stessi in modo positivo.
Obiettivi specifici che si intendono perseguire
Transformazioni si propone come una rete di percorsi formativi per le scuole. Differenti "realta' sociali" (persone fisiche, associazioni, cooperative) hanno aderito a questa rete, riconoscendosi all'interno di 5 principi fondamentali:
- La divulgazione e la trasmissione di vissuti alternativi che si basano, da un lato su una diversa lettura del sistema sociale in cui viviamo (sia a livello micro, sia a livello macro), e dall'altro sullo sviluppare e accrescere un diverso impegno personale piu' responsabile e attivo.
- Muoversi all'interno di un sistema di rete, in quanto rappresenta per noi il modello organizzativo che maggiormente agevola la cooperazione tra gruppi. In questo modo, si condividono le risorse e le conoscenze comuni per favorire una maggiore diffusione delle tematiche proposte.
- Riteniamo quindi che la cooperazione sia efficace e che, ottimizzando le risorse di tutti, possa creare un effetto moltiplicatore sugli investimenti individuali, risultando cosi' vincente rispetto agli obiettivi e alle relazioni. Un tale processo di scambio tra persone difficilmente diventa possibile all'interno di meccanismi competitivi, dove ognuno sviluppa percorsi formativi in modo autonomo e isolato, curando prioritariamente le esigenze interne alla propria struttura formativa.
- L'utilizzo di una metodologia comune, che privilegi l'azione e la messa in gioco dei partecipanti. Tale modalità potra' permettere ai ragazzi di vivere l'esperienza formativa attraverso le proprie idee, emozioni, vissuti personali e di costruire in questo modo un'esperienza piu' viva e autentica.
- la consapevolezza che il sistema sociale e economico in cui viviamo puo' essere migliorato (a livello micro e macro) a partire da una maggiore responsabilizzazione ed attivazione dei singoli. Responsabilizzazione che e' stimolata dall'uso di strumenti di conoscenza che siano critici e non impongano verita' "alternative".
Oltre all'espansione consolidamento della rete Transformazioni ci si pone come obiettivo di offrire ai giovani gli strumenti conoscitivi in grado di favorire una partecipazione attiva e consapevole all'interno della società civile. E nello specifico:
- Gestione costruttiva dei conflitti: Stimolare un clima positivo nel gruppo (classe) che accetti la diversità e favorisca il confronto tra opinioni, emozioni, posizioni diverse nel reciproco rispetto. Chiarire il significato di concetti fondamentali quali: violenza, aggressività, conflitto, pace positiva e negativa, potere, nonviolenza .... a partire dalle proprie esperienze di tutti i giorni. Ridefinire il conflitto come elemento di crescita. Conoscere la strategia della nonviolenza nella gestione dei conflitti sociali e politici. Confrontarsi con le risorse e i limiti della nonviolenza. Imparare a riconoscere le possibilità di intervento personale. Riflettere tra mezzi e fini nell'azione di cambiamento sociale. Promuovere il pensiero divergente e critico. Stimolare la capacità di sognare un mondo diverso. Riflettere sulla necessità di avere fiducia nel proprio potere (personale e collettivo) e di incidere nel cambiamento sociale. Presentare strade possibili di impegno personale. Sara' possibile analizzare un conflitto micro e cercare possibili soluzioni ispirate alla nonviolenza.
- Sofware Libero: sviluppare nei giovani la cultura della cooperazione, la condivisione delle conoscenze come base per uno sviluppo scientifico al servizio dell'umanità, accrescere le capacità di analisi tramite modelli teorici e la conoscenza di differenti strategie da attuare come consumatori o produttori nei relativi ambiti sociali. Offrire ai giovani gli strumenti conoscitivi in grado di favorire un utilizzo consapevole degli strumenti informatici, introdurre alla teoria dei giochi e a modelli di analisi delle strategie (cooperazione e competizione a confronto), sviluppare la conoscenza delle principali problematiche in campo sociale, economico e ambientale del mercato dell'informatica, favorire lo sviluppo cooperativo nell'ambiente di lavoro e di apprendimento, il consumo critico e le possibilità di scelta tra differenti alternative tecnologiche, introdurre alla conoscenza del software libero e del suo modello di sviluppo. Nello specifico: comprensione delle differenze tra software libero e proprietario; informazione sui risvolti economici, sociali e culturali del software libero; acquisire capacità nell'utilizzo attivo e consapevole del software; migliorare le capacità di analisi e gestione del lavoro cooperativo in ambito di gruppo.
- Società, diritti e informazione: si propone di promuovere la conoscenza dei diritti umani e l'importanza del loro rispetto, quale base irrinunciabile per lo sviluppo di una società civile e planetaria. La costruzione di una rete popolare di comunicazione capace di arricchire il panorama generale prevede da una parte un sistema informativo orizzontale (radio private, reti on-line, fogli volanti e giornali autoprodotti), dall'altro una realtà di terminali diffusi sul territorio, quelli da qualcuno definito "redattore civico". Sviluppare nei giovani una conoscenza consapevole della realtà sociale ed economica che ha determinato e determina lo sviluppo del razzismo e della xenofobia; fornire agli studenti le basi per iniziare un lavoro di ricerca sulla storia recente dell'immaginario sull' "altro", per colmare la lacuna che esiste tra quello che in epoca coloniale era il "suddito indigeno" e quello che oggi, dopo cinquant'anni, con diversi significati viene definito "migrante", "extracomunitario", "straniero", "abitante del sud del mondo", "cittadino"; comprendere le molteplici forme in cui si manifesta il razzismo, dalle più violente (Shoa, genocidi) a quelle che non utilizzano la forza manifesta (norme legislative, creazione di una cultura e di un "comune sentire" razzista); comprendere la persistenza nel tempo di alcune forma specifiche di razzismo, come l'antisemitismo, e le sue molteplici radici (cristiane, laiche o neo-pagane come il nazismo). Obiettivo per quanto riguarda le modalità dell'azione formativa: acquisire una modalità formativa di apprendimento e di rielaborazione delle conoscenze basata sulla discussione e sul confronto.
- Il mercato globale: nel presente progetto, ci si propone di sviluppare la partecipazione attiva e consapevole dei giovani alla società civile attraverso attività formative per studenti sui temi legati ai processi di globalizzazione; sviluppare nei giovani una conoscenza consapevole dei processi di globalizzazione in atto. Proporre uno strumento interattivo di analisi degli attuali meccanismi economici, in particolare della globalizzazione e della competizione, per stimolare maggior consapevolezza e capacità di ricerca di modelli economici più in sintonia con i propri desideri. Sviluppare una riflessione sui temi dello squilibrio Nord\Sud (percorso storico e\o situazione attuale); educazione ad un consumo critico e consapevole; conoscere i principi e le modalita' del commercio equo e della promozione dello sviluppo sociale; approfondire e comprendere i meccanismi della pubblicita', del marketing e dei mass media
Azioni e interventi previsti e modalità di realizzazione
Il progetto si svolgerà intorno a tre attività principali
- attività per lo sviluppo e consolidamento della rete
- promozione della rete e delle sue proposte
- realizzazione delle proposte formative della rete in ambito scolastico
Attività previste per lo sviluppo della rete tra realtà formative
Durante la progettazione e la realizzazione si cercherà di attivare scambi e confronti su metodologie e contenuti tra le realtà coinvolte. Si proporrà la messa in rete di esperienze, competenze, e si cercherà di attivare il confronto tra i differenti soggetti. Come strumenti specifici sono pensati incontri preliminari per un primo confronto e per dare organicità agli interventi. Si richiederà la messa in rete delle agende delle varie unità formative e di una descrizione degli strumenti specifici utilizzati e dei risultati degli stessi. Durante la realizzazione è proposta la partecipazione come osservatori ai moduli realizzati da altri soggetti collettivi partecipanti al progetto. La verifica prevista al termine di ogni percorso formativo sarà utilizzato anche per rielaborare in modo critico le metodologie utilizzate. Questa attività dovrebbe permettere la crescita di un patrimonio comune basato sull'esperienza e la costruzione di relazioni. La realizzazione di dispense agevolerà invece il confronto sui contenuti specifici. Si proporrà inoltre la raccolta di bibliografia e di altri approfondimenti. A tale scopo sara' anche utilizzato a supporto l'informatica con gli appositi strumenti sviluppati per la scrittura collettiva e la comunicazione in rete.
Attività previste per la promozione della rete e delle sue proposte
- La rete sarà promossa nelle provincie interessate proponendo collaborazioni con le altre realtà formative presenti sul territorio con particolare attenzione a quelle non profit, auspicando uno sviluppo futuro della rete in senso quantitativo e qualitativo.
- Sarà realizzato materiale informativo cartaceo da distribuire agli insegnanti degli istituti sclastici superiori e verrà realizzato un sito informativo sulla realta della rete Transformazioni e sulle sue proposte formative.
- Verranno attivati tutti i contatti in essere delle associazioni partecipanti per formulare la proposta formativa
- Si coordineranno le richieste pervenute con le disponibilità formative della rete.
Moduli formativi proposti alle scuole medie superiori
Metodologia
Metodologia attiva significa utilizzare strumenti che promuovano la reale partecipazione di tutti e concepire la formazione come momento di attivazione di dinamiche (attraverso la messa in gioco delle proprie emozioni, conflitti, desideri?) di cui si ha già avuto esperienza, ma che necessitano di una rielaborazione consapevole e critica; in questo caso la presenza del formatore assume un aspetto più di facilitazione e stimolo di processi. Formazione è qualcosa di più che il passaggio di informazioni (non sono previste le lezioni frontali): rappresenta una riflessione critica su fatti concreti. E' dunque importante utilizzare strumenti che privilegino il fare e il provare, quali: giochi, simulazioni, tecniche teatrali, attività di comunicazione. Si attivano quindi specifici processi in cui le persone interagiscono, comunicano, prendono decisioni. Particolare attenzione viene rivolta alle condizioni che possono aiutare od ostacolare questi processi, come ad esempio, il considerare tutti i soggetti coinvolti attorno ad un problema/tema su cui si lavora e le relazioni tra tali soggetti.
Gli incontri sono progettati per offrire differenti punti d'osservazione e garantiscono un adeguato approfondimento degli argomenti. Attraverso l'uso di giochi di simulazione, discussioni, drammatizzazione di eventi e lavori di gruppo, si vogliono sollecitare e valorizzare gli interventi dei partecipanti, collegando le loro esperienze quotidiane con ciò che succede a livello macro-economico.
E' possibile imparare a capire come funziona l'economia mondiale giocando. Non si tratta solo di un'ipotesi pedagogica ma del risultato dell'esperienza di centinaia di interventi che la rete di formatori del commercio equo in questi anni ha realizzato in decine di scuole italiane. E' stato proprio partendo dalle attivita' che presentiamo che centinaia (forse migliaia...) di bambini e ragazzi si sono confrontati con i temi dell'economia globale, cominciando a comprenderne i meccanismi e soprattutto cominciando a chiedersi che cosa sia possibile fare per cambiare i meccanismi economici e politici che causano ingiustizia, violazione dei diritti umani e distruzione dell'ambiente naturale. Se infatti una caratteristica di queste attivita' ludiche e' quella di facilitare la conoscenza (di alcuni meccanismi economici, di istituzioni economiche, del lavoro delle multinazionali e del piccolo imprenditore del Sud del mondo) altra caratteristica e' quella di orientare i partecipanti (che sperimentano direttamente che cosa vuol dire mettersi nei panni di un contadino che produce caffe', di un presidente di una multinazionale...) nella direzione di una maggiore consapevolezza e di un impegno concreto. E indubbiamente il primo passo verso l'azione e' rappresentato dalla consapevolezza che esiste un legame strettissimo tra i meccanismi dell'economia mondiale e la vita quotidiana di ciascun abitante di questo pianeta e che questo legame sta crescendo in maniera esponenziale. Le attivita' che presentiamo rendono quindi accessibili a tutti temi che invece vengono lasciati agli "esperti" perche' troppo complessi e lontani dal quotidiano; e permettono quindi (soprattutto nella parte di dopo-gioco -il cosiddetto debriefing- che si propone di analizzare le dinamiche che si sono vissute durante il gioco e di verificare qual'e' il loro rapporto con la realta' che vuole essere presentata dall'attivita') di entrare nel merito dei valori e di dare giudizi "etici" sul mondo che stiamo vivendo.
La nostra proposta parte dalla consapevolezza che l'educazione è uno strumento primario di cambiamento sociale e di promozione della persona. La scuola può quindi rappresentare un luogo privilegiato in cui fornire ai ragazzi strumenti critici per affrontare problematiche legate alla nostra vita sociale e strumenti comportamentali attraverso cui imparare a gestire la relazione con l'altro.
Gli argomenti oggetto dei laboratori verranno trattati in un'ottica interdisciplinare, con particolare riferimento alle materie curriculari coinvolte
L'intervento formativo non può essere visto come un momento a se' stante: esistono un prima e un dopo di cui è fondamentale tenere conto. Due momenti molto importanti sono perciò il contratto e la verifica. Il contratto è il momento di raccordo tra i diversi soggetti coinvolti nella formazione ( agenzia formativa, committenza-utenza ), funzionale ad un'ampia condivisione del progetto, per scegliere insieme gli obiettivi e la metodologia migliori. In questa occasione vengono definiti i diversi ruoli, ambiti, competenze, obiettivi, responsabilità che ciascuno ha nel percorso. La verifica è invece il momento di controllo sui processi e serve per vedere che cosa funziona e che cosa non va; perciò è opportuno fare una doppia valutazione, una in itinere e una finale.
Organizzazione e usufruizione dei moduli
I moduli qui presentati sono unità a se stanti usufruibili separatamente. Ogni scuola potrà coniugare la proposta formativa con le specifiche esigenze della classe, concordando col coordinatore del progetto uno specifico percorso formativo composto da uno o piu' moduli in uno scenario integrato con il percorso didattico scolastico.
Gestione costruttiva dei conflitti
La trasformazione costruttiva dei conflitti e il potere personale nel cambiamento sociale
L'obiettivo di questo modulo e' quello di portare dentro le aule scolastiche specifiche tematiche della cultura Nonviolenta. Esse hanno prodotto modelli di lettura della realtà e di trasformazione del conflitto che raramente sono stati proposti negli usuali contesti educativi. L'intento e' perciò quello di offrire un diverso approccio alla gestione delle relazioni sociali, soprattutto in termini di conflitti e forti divergenze, per offrire un contributo innovativo e significativo nell'ambito della pedagogia sociale. L'intervento, in questo senso, porta con sé due obiettivi primari: la ridefinizione semantica del concetto di conflitto: non è necessariamente negativo, dipende dal modo in cui viene affrontato, gestito e risolto; sicuramente causa sofferenza, ma può essere occasione di crescita e cambiamento, personale e collettivo. Per questo è necessario riconoscere i contrasti, le divergenze e non rimuoverli, ma addirittura farli emergere quando sono latenti e costituiscono un problema reale per almeno una delle due parti. Lo strumento didattico proposto vuole offrire occasioni per conoscere, riflettere, confrontarsi e scegliere modelli di riferimento per la crescita verso un'età adulta che favoriscano la partecipazione e la formazione di una cittadinanza attiva e responsabile. Questo percorso propone l'utilizzo di una metodologia attiva, emotiva ed esperienziale. Nello specifico nei moduli affronteranno i seguenti temi: tipi di azione conflittuale; processi di escalazione e deescalazione; cooperazione e fiducia; teoria dei giochi: giochi a somma e zero e diversa da zero; gestione costruttiva dei conflitti. L'intervento si struttura su 8-10 ore di attività in classe. ( a cura di Crescere nel conflitto )
Laboratorio teatrale: analizzare un conflitto micro e cercare possibili soluzioni ispirate alla nonviolenza
Un incontro iniziale di progettazione di due ore con gli insegnanti. Percorso con esempi che noi portiamo a loro su tipi di conflitti generali e un Forum finale in classe. Preferiamo portare esempi vicini a loro invece che partire da loro problemi, semplicemente per evitare un lavoro troppo emotivo o psicodrammatico. La distanza data da ruoli non coincidenti col proprio aiuta a mettere a fuoco le dinamiche e le possibili soluzioni. Un incontro di verifica con gli insegnanti di due ore. Durata: 12 ore suddivise in incontri di due ore l'uno, periodicità settimanale + il Forum interno. ( a cura di Giolli )
Teatro Forum pubblico
Gruppo target: da 20 a 1.000 studenti delle superiori, a seconda del tema e del contesto.
Bulli vittime astanti: Forum che ha debuttato al Convegno internazionale sul bullismo a Ferrara nel Maggio 2003. Comprende 4 flash: momenti di bullismo maschile in palestra, femminile in classe; situazione familiare della vittima; Consiglio di classe dei docenti.
Mi ascolti?: Forum realizzato per il Convegno del Comune di San Lazzaro (Bologna - Settembre 2003), riguarda la relazione adulto bambino e l'ascolto anche tra le agenzie educative. Una storia è familiare e riguarda le aspettative dei genitori verso la scuola e il futuro del figlio; una scena è ambientata nell'associazione sportiva; un'altra riguarda il conflitto tra ASL, Scuola e famiglia sulla richiesta di certificazione di handicap; infine il conflitto tra Scuola e Famiglia nel giudizio sul ragazzo, sui compiti, sui rispettivi ruoli.
Per avere un maggior successo conviene aggiungere un intervento di preparazione di due incontri di due ore l'uno. Il primo sul metodo del Teatro-Forum, l'altro sul tema con dati, letture, brainstorm, ecc. Il tutto serve a preparare i ragazzi al Forum arricchendolo di idee. ( a cura di Giolli )
La libertà e il software
L'attività formativa sarà articolata in quattro incontri tematici della durata di tre ore ciascuno, da collocarsi in orario curricolare o extra-curricolare. I quattro incontri tematici verteranno sui seguenti argomenti:
- I° incontro: teoria dei giochi: conflitto, cooperazione e fiducia. Norme, punizioni e cooperazione; il lavoro cooperativo. Simulazioni di gruppo.
- II° incontro: egoismo, altruismo; i beni pubblici e la loro usufruizione. Fiducia e condivisione delle competenze in campo lavorativo. Il caso tipico del software libero: la cooperazione nello sviluppo del software libero. L'apprendimento collaborativo; scrittura collaborativa; la cooperazione nello sviluppo del software libero. Simulazioni di gruppo e gruppi di lavoro.
- III° incontro: Gli aspetti sociali ed economici delle tecnologie digitali informatiche: cos'è il software; presentazione delle 4 libertà relative al software e definizione di software libero. Il software come prodotto e conoscenza; il software e il mondo globalizzato, economia e digital divide, new economy, fattori geografici e ottimismo tecnologico, possibilità offerte dalle tecnologie e il loro utilizzo per creare ulteriori divisioni; Il software libero come alfabeto, raccolta della creatività locale e trasformazione in innovazione globale; tecnologie digitali e accessibilità: Nord e Sud del mondo e accessibilità dell'informazione da parte di persone disabili; i mercati di nicchia; software ed economia; lo sviluppo di software per un uso locale; il problema dei brevetti; Il NON libero mercato; tecnologie digitali, monopoli e controllo: democrazia, open standard e pubblica amministrazione, riservatezza; Terzo Mondo i nuovi schiavi del computer, hardware e impatto ambientale: il riciclaggio della componentistica elettronica.
- IV° incontro: La storia e la diffusione del software libero nel mondo dell'informatica; esercitazione pratica in laboratorio d'informatica e introduzione all'utilizzo di GNU/Linux e dei suoi ambienti di lavoro grafici; applicazioni e compatibilità; panoramica del software libero disponibile; virus informatici e sicurezza: ambiente multiutente e comparazione tra MS Windows e GNU/Linux; Laboratorio di scrittura collettiva. Panoramica sugli strumenti informatici per la scrittura collettiva. Illustrazione di un caso studio di scrittura collettiva. Introduzione all'utilizzo di Wiki uno strumento per la scrittura condivisa.Presentazione degli strumenti informatici messi a disposizione dei partecipanti alla serie di incontri miranti a costruire, sulla falsariga degli casi presentati, materiali inerenti i percorsi formativi. Questo incontro necessita della messa a disposizione da parte dell'istituzione scolastica ospitante di adeguati spazi attrezzati per permettere l'utilizzo, da parte degli intervenuti del software libero messo a loro disposizione per le esercitazioni e di connettivitàdi rete per l'accesso alle strutture informatiche predisposte per le esercitazioni.
Durante il corso saranno distribuiti ai ragazzi una dispensa sui contenuti dei moduli e 2 cd contenenti GNU/Linux e software libero per i sistemi operativi GNU/Linux e Windows. ( tempo 12 ore a cura del BFSF )
Società: Informazione e Diritti
Il cinema parla di diritti umani
Questo percorso, pensato per i ragazzi che frequentano la classe quarta delle scuole superiori, si propone di promuovere la conoscenza dei diritti umani e l'importanza del loro rispetto, quale base irrinunciabile per lo sviluppo di una società civile e planetaria, utilizzando come strumento l'immagine cinematografica.
Il percorso sarà suddiviso in tre incontri da tre ore l'uno e verrà realizzato all'interno della scuola. Ogni incontro sostenuto da un animatore esperti in diritti umani, sarà introdotto da materiali audiovisivi appositamente selezionati e proporrà un argomento inerente ai diritti umani. Alla proiezione seguirà l'attività didattica, condotta con metodologie cooperative e di role-playing, atte a favorire la partecipazione e la discussione collettiva.
La preparazione degli incontri sarà realizzata in collaborazione con gli insegnanti che saranno invitati ad avere un ruolo attivo anche negli incontri in classe.
Sia agli studenti che agli insegnanti verranno forniti materiali informativi tematici appositamente preparati
Tre incontri di 3 ore l'uno per una classe di 4° superiore per un totale di 9 ore ( a cura del GVC )
Teatro Forum pubblico
Gruppo target: da 20 a 1.000 studenti delle superiori, a seconda del tema e del contesto.
Diritti e rovesci umani: Spettacolo realizzato per la Provincia di Parma il dicembre 2000 in occasione del decennale della Dichiarazione Universale sui Diritti dell'Uomo. Tratta della contraddizione e possibile conflitto tra l'affermazione dei diritti universali e il diritto alla propria cultura, svolgendosi attorno a una classe multiculturale. Lo spettacolo si presta a un pubblico adulto informato del tema o sensibile: insegnanti, genitori, ecc.
Per avere un maggior successo conviene aggiungere un intervento di preparazione di due incontri di due ore l'uno. Il primo sul metodo del Teatro-Forum, l'altro sul tema con dati, letture, brainstorm, ecc. Il tutto serve a preparare i ragazzi al Forum arricchendolo di idee. ( a cura di Giolli )
La costruzione di una rete popolare di comunicazione
La costruzione di una rete popolare di comunicazione capace di arricchire il panorama generale prevede da una parte un sistema informativo orizzontale (radio private, reti on-line, fogli volanti e giornali autoprodotti), dall'altro una realtà di terminali diffusi sul territorio, quelli da qualcuno definito "redattore civico".
Per costruire questa figura di cittadino capace di diventare operatore della comunicazione,si propone questo incontro proprio per armonizzare le esigenze di professionalità del mestiere di giornalista con l'aspirazione di produrre informazione; in particolare un modulo di 2 ore con i ragazzi divisi in quattro o cinque gruppi, all'interno del quale costruire una simulazione di reportage con i giovani nello stesso ruolo di corrispondenti e durante la quale individuare e spiegare alcuni momenti decisivi del fare notizia. Il prodotto definitivo sarà, per ogni gruppo, un breve articolo-resoconto finale. Tra il confronto dei diversi prodotti ultimati sarà possibile anche evidenziare potenzialità e limiti dell'operato. (tempo 2 ore a cura di un giornalista di radio Città 103)
Laboratori didattici per studenti per sviluppare sensibilità e sostenere azioni di contrasto al razzismo e alla xenofobia
Oggetto dei laboratori didattici è la ricostruzione storica dell'immagine dell' "altro", cioè dell'immaginario degli italiani e degli europei dei popoli e delle culture extraeuropee. L' "altro" che elettivamente viene studiato (pur nella mutevolezza e difficile definizione dei confini) è l'appartenente ai popoli che erano colonizzati e che ora appartengono al cosiddetto "sud del mondo": africani, asiatici, sudamericani? I laboratori previsti sono quattro, sui seguenti temi: una lunga storia di razzismo e pregiudizio: l'antisemitismo; il razzismo nel Novecento: il secolo della Shoa e dei genocidi; dai "macaroni" ai "vù cumprà": l'Italia da paese di emigrazione a paese di immigrazione; il "fantasma dell'altro": l'immaginario italiano delle popolazioni extraeuropee dal colonialismo ad oggi. Le modalità di realizzazione dei laboratori mirano al coinvolgimento degli studenti, alla partecipazione consapevole ed alla crescita culturale comune. Le modalità di realizzazione dei laboratori escludono pertanto la classica lezione frontale, ma sono invece di tipo seminariale. I relatori avranno il compito di fornire conoscenze che gli studenti dovranno discutere e rielaborare criticamente. Il coinvolgimento e la partecipazione degli studenti saranno favoriti anche dalla preliminare distribuzione, tramite gli insegnanti delle classi che parteciperanno ai laboratori, di bibliografie e testi, in modo che gli studenti possano arrivare ai laboratori con una preparazione di base e perciò discutere assieme più proficuamente. ( tempo 8 ore a cura di Storie in Movimento )
Il mercato globale tra competizione e cooperazione
I vari segmenti del percorso si propongono di affrontare le problematiche legate al mercato globale, alle sue regole, al potere concentrato in poche multinazionali ed a quello a disposizione di ogni consumatore, arrivando ad esplorare concrete esperienze economiche alternative al modello del mercato globale.
Il mercato globale fra desideri e realtà
E' un gioco introduttivo, che facilita la conoscenza dei formatori con il gruppo e tra i componenti del gruppo stesso, indagando la distanza tra desideri e realtà nel campo dell'economia. (tempo: 3 ore a cura di Mag6 )
Il bene pubblico e il bene privato
Altrusimo, egoismo, giustizia, punizioni e beni comuni. Il potere personale e le possibilità di cambiamento sociale: il consumatore come attore sociale attivo; il consumo critico. Il lavoro e il lavoratore: sistemi organizzativi del profit (total quality management) e del non profit (cooperazione sociale). Simulazioni e lavori di gruppo sui temi della cittadinanza attiva. ( tempo 4 ore a cura di Crescere nel conflitto )
le "regole"che stanno alla base del commercio internazionale
Le attivita' hanno come obiettivo la conoscenza dei meccanismi che portano all'impoverimento dei paesi del Sud del mondo. Attraverso lo "studio" di alcuni mercati mondiali (il mercato del caffe' e quello delle banane) i partecipanti comprenderanno quali sono le "regole" che stanno alla base del commercio internazionale. Accanto allo studio dei meccanismi commerciali che impoveriscono i 3\4 dell'umanita' verra' presentata un'attivita' che ricostruisce le origini storiche e politiche del debito estero del Sud del mondo per arrivare a capire su cosa invece si basano le campagne internazionali che ne chiedono l'annullamento. Tempi: il percorso si sviluppa in 3 incontri separati di circa 2 ore ciascuno. ( a cura di Equinozio )
Conoscere da vicino i protagonisti della "nuova economia": le multinazionali e i mercati borsistici
Grazie ai progressi fatti nei trasporti e nel settore delle comunicazioni il mondo nel quale viviamo viene definito globalizzato. Non esistono piu' confini per le merci e ,potenzialmente, per le idee. L'avvicinamento tra le nazioni attraverso la globalizzazione economica ha pero' degli aspetti indubbiamente inquietanti se consideriamo i risvolti sociali e ambientali. Le attivita' proposte porteranno a conoscere da vicino due dei protagonisti indiscussi di questa "nuova economia": le multinazionali e i mercati borsistici. I ragazzi si troveranno infatti a dover dirigere una multinazionale assumendone le decisioni imprenditoriali strategiche comprendendo cosi' i meccanismi all'interno dei quali si muovono questi colossi aziendali. A partire da questa "radiografia" della globalizzazione economica cercheremo di capire quale e' il modello di sviluppo verso il quale ci stiamo dirigendo e come, e se, e' possibile la costruzione di altri modelli fondati su valori che non siano quelli del solo profitto economico, ma che siano quindi compatibili con le urgenze sociali e ambientali che il mondo ci propone. Tempi: il percorso si sviluppa in 3 incontri separati di circa 2 ore ciascuno. ( a cura di Equinozio )
Facciamo impresa sociale
L'utilizzo del laboratorio di simulazione per la costituzione di un'impresa sociale ci permetterà di far emergere i meccanismi di competizione che stanno alla base del nostro sistema economico, mettendo in condizione i/le partecipanti di provare sulla propria pelle le conseguenze di tali meccanismi. La tecnica molto coinvolgente ci consentirà di approfondire situazioni che con strumenti di analisi esclusivamente razionali difficilmente riusciamo a leggere. (tempo: 3 ore a cura di Mag6 )
C'è anche un altro mondo/modo? Risposte praticabili alla globalizzazione
L'intervento, diversamente dagli altri moduli dove le risposte nascono durante lo svolgersi del gioco stesso, propone risposte precise di pratiche alternative al sistema economico globalizzato. Verranno presentate esperienze di commercio equo e solidale, di turismo responsabile, di gruppi di acquisto collettivi, etc. (tempo: 3 ore a cura di Mag6 )
Dalla finanza speculativa alla finanza critica
Attraverso un gioco di ruolo verrà affrontato il tema della finanza analizzando prima il modello speculativo poi quello etico attraverso la sperimentazione del caso "Mag6" (tempo: 2 ore a cura di Mag6 )
E se non avessimo piu' soldi?
Questo modulo utilizza la simulazione come metodologia didattica. L'obiettivo è quello di far sperimentare ai partecipanti strade alternative all'economia monetaria per soddisfare i propri bisogni. I/le partecipanti verranno accompagnati a trovare da soli le soluzioni possibili e a sperimentare in prima persona il benessere prodotto dal relazionarsi negli scambi senza l'uso del denaro. (tempo: 2 ore a cura di Mag6 )
Il commercio equo e solidale: l'anima nel commercio
Il commercio internazionale e' indubbiamente uno dei principali protagonisti dello squilibrio economico tra Nord e Sud del mondo.Le attivita' proposte porteranno quindi da un lato alla conoscenza delle principali istituzioni che governano il commercio internazionale e dall'altro cercheranno di individuare le potenzialita' che il comportamento quotidiano di milioni di consumatori puo' avere nel favorire, o meno, lo stato di disuguaglianza tra i paesi del mondo. La sperimentazione simulata dei meccanismi economici permettera' di fornire le chiavi di lettura per una possibile inversione di rotta. In particolare verra' sperimentato sul campo il tentativo del commercio equo e solidale di coniugare le regole etiche con quelle economiche.Sara' infatti partendo da un "dilemma etico" che i ragazzi rifletteranno sul proprio ruolo di consumatori e sui criteri che utilizzano nella scelta di un prodotto e su quali sono gli strumenti a disposizione di tutti per orientare "eticamente" il mercato. Tempi: il percorso si sviluppa in 3 incontri separati di circa 2 ore ciascuno. ( a cura di Equinozio )
Le banche protagoniste dei nuovi mercati finanziari e la finanza etica e alternativa
Se le banche fino a non molto tempo fa avevano come principale scopo quello di "dare credito", oggi stanno orientando sempre piu' la propria attivita' verso operazioni finanziarie quasi meramente speculative.Le attivita' proposte permetteranno quindi di capire da un lato chi sono e come si muovono i principali protagonisti dei nuovi mercati finanziari e dall'altro invece come strumenti di finanza etica e alternativa possano essere motore di un'umanizzazione dell'economia. Un'economia (forse questa realmente una "new economy") che riporti al centro del proprio agire non la massimizzazione del profitto ma l'uomo. Vedremo quindi come concretamente quando i poveri si organizzano con il microcredito e le "banche dei poveri" migliorano la vita di milioni di persone nel Sud del mondo. E di come l' esperienza delle banche etiche in Europa sta dando forza alle iniziative economiche e imprenditoriali della societa' civile organizzata che lotta contro le mafie,difende l'ambiente, l'occupazione e tutela le fasce piu' deboli della popolazione attraverso le associazioni, le cooperative, i gruppi e i movimenti del "terzo settore". Tempi: il percorso si sviluppa in 2 incontri separati di circa 2 ore ciascuno. ( a cura di Equinozio )
Riflessioni sulla Salute Globale
L'attività proposta tenta di stimolare alcune riflessioni sul tema Salute. Attraverso un percorso interattivo, partendo dai concetti di Salute, Malattia e Sitemi Sanitari, cercheremo di raggiungere i seguenti obiettivi: Chiarire la definizione di Salute enunciata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) "La Salute è una condizione di completo benessere psichico, fisico e sociale e non la mera assenza di malattia o di infermità"; definire il concetto di Malattia; individuare i determinati positivi e negativi di Salute: individuare i metodi più efficaci per perseguire la Salute degli individui: Individuare le principali cause di "mancanza di Salute" nel mondo e comparazione di queste tra paesi ricchi e poveri; definire il concetto di Sistema Sanitario; definire le principali differenze tra i Sistemi Sanitari; fornire una panoramica globale sull'andamento della salute mondiale; fornire elementi sui fattori principali che si oppongono alla promozione della salute su scala globale; fornire elementi su quali siano gli obiettivi indispensabili per garantire la salute. L'attività prevede un modulo di due ore di confronto interattivo con gli studenti ed eventualmente un modulo di lavoro di gruppo da svolgere esclusivamente tra gli studenti per approfondire i temi di volta in volta ritenuti più interessanti. E' richiesta la collaborazione dei docenti nella presentazione del corso e la loro partecipazione al modulo. Il modulo verrà presentato da Sanitari (per lo più medici), normalmente impegnati nelle loro attività lavorative, di conseguenza le attività possono essere svolte esclusivamente nelle ore pomeridiane o indipendentemente dall'orario al sabato. Saranno comunque possibili eventuali adeguamenti del modulo a particolari esigenze. ( tempi: da 2 a 4 ore a cura del gruppo salute e globalizzazione )
Progettazione e realizzazione Sito Internet
Insieme ad altri strumenti convenzionali saranno utilizzati trasversalmente strumenti informatici e telematici specifici e funzionali alle varie fasi del progetto. In particolare è prevista:
- la registrazione di un dominio dedicato al progetto Transformazioni
- l'attivazione di uno spazio in hosting per la gestione del sito e della posta elettronica
- attivazione di mailing list per l'organizzazione e la comunicazione con e tra i soggetti partecipanti
Verranno realizzati appositi strumenti per la progettazione in rete. Verrà allestito un sito per la promozione del progetto. Verrà utilizzato lo strumento WIKI per la scrittura collettiva. Verranno gestiti anche appositi strumenti per la gestione del calendario degli interventi, la distribuzione elettronica dei materiali e delle dispense. Un apposito WIKI verrà messo a disposizione delle scuole come strumento dei laboratori riguardanti l'informatica e come strumento che le scuole e gli alunni avranno a disposizione per rielaborare e partecipare alla scrittura collettiva di materiali inerenti i percorsi formativi in un tentativo di mettere in rete anche i soggetti (alunni e classi) che hanno partecipato ai moduli.
Destinatari degli interventi
- Alunni delle scuole medie superiori
- Ogni modulo prevede, se non specificato diversamente, il lavoro con una classe, o comunque con un numero di partecipanti compreso tra 15 e 30 alunni
Risultati attesi
Promuovere le scuole come luogo di diffusione di atteggiamenti e comportamenti orientati alla tolleranza, all'accoglienza e alla partecipazione, non lesivi dei diritti umani e alla formazione di una coscienza civile improntata al rispetto e al dialogo.
Altri soggetti che partecipano alla realizzazione del progetto
ExAequo Bottega del Mondo Scarl "per un commercio equo e solidale" Via Altabella 7/a, 40126 Bologna - Tel: 051 233588 Email: segreteria@exaequo.bo.it sito Web http://www.exaequo.bo.it . La cooperativa Sociale Ex Aequo Bottega del Mondo è stata fondata nel 1993 ed è costituita da oltre 500 soci, che intendono definirsi consumatori consapevoli. Fin dalle sue origini Ex Aequo ha avuto al centro delle sue attività la promozione e lo sviluppo del Commercio Equo e Solidale (COMES) a Bologna e nella regione Emilia Romagna, attraverso l?apertura di una Bottega del Mondo, l?organizzazione di gruppi d?acquisito sparsi nel territorio e la raccolta di prestito sociale tra i propri soci (al momento i sottoscrittori sono oltre 150) per finanziare le attività del Consorzio CTM Altromercato (di cui è socia) in favore delle comunità locali nel Sud del Mondo che operano nell?ambito del COMES. La cooperativa Ex Aequo intende favorire la cultura e la pratica del Commercio Equo e Solidale attraverso lo sviluppo delle seguenti attività: educazione al consumo consapevole e intervento nelle scuole e/o nei contesti dove si promuove la "cittadinanza attiva"; promozione del Turismo Responsabile tra i propri soci e consumatori e sostegno alla rete italiana per il Turismo Responsabile; sviluppo della Finanza Etica e relative campagne di sensibilizzazione; sostegno ai piccoli produttori del Sud del Mondo attraverso la vendita dei prodotti del COMES e la realizzazione di piccoli progetti di sviluppo attraverso i finanziamenti della Cooperazione Decentrata e la collaborazione attiva con le Ong's del nostro territorio; promozione delle Reti di Economia Solidale congiuntamente alle cooperative sociali di tipo B, gruppi d'acquisto solidale e altre organizzazioni dell'economia sociale; promozione della Ristorazione Solidale presso le mense scolastiche e/o aziendali; organizzazione di seminari di approfondimento ed eventi pubblici tesi a diffondere la cultura della solidarietà, della giustizia economica, della pace e della non violenza, dello sviluppo ecologicamente sostenibile. La cooperativa Ex Aequo opera a Bologna attraverso una Bottega del Mondo sita in via Altabella, 7b.
Giolli: Centro Ricerche su Teatro dell'Oppresso e Coscientizzazione, associazione culturale non a scopo di lucro, Segreteria amministrativa e organizzativa a Livorno: 0586-424311, sito Web http://www.peacelink.it/giolli/ . E' un'associazione che opera dal 1992 a livello nazionale, utilizzando e diffondendo il Teatro dell'Oppresso (TdO) nelle sue diverse forme. Si impegna nella continua ricerca e formazione interna, con la responsabilita' formativa di Roberto Mazzini, e partecipa agli incontri internazionali di TdO con contributi propri. Usa il Teatro dell'Oppresso come metodo principale di esplorazione della vita quotidiana e dei problemi sociali, col fine di favorire processi di cambiamento nell'ottica della pedagogia di Paulo Freire (coscientizzazione), dell'Approccio di Comunita', della Nonviolenza specifica. E' stata creata il 15.2.1992 da una ventina di persone di tutta Italia e rifondata l'1.1.1999. Parecchi altri sono passati attraverso i suoi corsi, i momenti interni di formazione e le varie strutture create: Nucleo, Gruppo Operatori, Corso biennale di Formazione, Festival dei Gruppi Locali. Raccoglie attualmente, tra soci, collaboratori esterni e tirocinanti, una trentina di persone interessate a diffondere il metodo in diversi luoghi quali scuole, centri sociali, Servizi pubblici, carceri e comunita' terapeutiche. Giolli: conduce corsi brevi con gruppi di vario tipo: studenti, insegnanti, ex-tossicodipendenti, malati di mente, operatori sociali, genitori, ecc.; tiene lezioni attive e seminari all'Universita' per studenti di scienze della Formazione di Bologna; conduce corsi di formazione al metodo e di riflessione sul ruolo per insegnanti e operatori sociali; realizza progetti piu' complessi basati sul Lavoro di Rete e l'Approccio di Comunita'; produce spettacoli in proprio su vari temi sociali; partecipa a Festival, progetti europei, convegni; organizza una propria formazione biennale sul metodo TdO; organizza momenti di formazione e supervisione per i propri operatori e collaboratori. Giolli fornisce interventi di informazione sul TdO, corsi di formazione per operatori e progetti di intervento nei vari ambiti (tossicodipendenza, disagio sociale, psichiatria, educazione, prevenzione, ecc.) che possono coinvolgere persone di ogni eta' e condizione: studenti, insegnanti, genitori nelle scuole; operatori sociali, tossicodipendenti, pazienti psichiatrici, handicappati. Elabora anche spettacoli in proprio su diverse tematiche, usando prevalentemente la tecnica interattiva del Teatro-Forum, partecipa a Festival e Convegni (Asscom, Centro Ricerca Teatrale di Milano...) e collabora con diverse realta' analoghe europee (Interact - Austria, RTFS - Svezia, CTO - Parigi...).
GVC: Via dell'Osservanza 35/2 Bologna (BO) Italia Tel. 051.58.56.04 - Fax. 051.58.22.05, sito Web http://www.gvc-italia.org. Il Gruppo di Volontariato Civile nasce a Bologna il 21 maggio 1971. E' un'associazione senza scopo di lucro riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri Italiano come organismo idoneo a promuovere e realizzare progetti di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo (ONG) e nel 1998 assume la denominazione di ONLUS. Nel 2002 GVC ha gestito 79 programmi di cooperazione, co-finanziati da 18 differenti linee di finanziamento, oltre a diversi micro-progetti che derivano da attività di solidarietà e sensibilizzazione sul territorio nazionale e ad altri finanziati direttamente da loco che vanno ad integrare e completare attività dei progetti principali. GVCS è attualmente presente in 8 aree geografiche ed in 24 Paesi del Sud del Mondo. In Italia GVC ha gruppi d'appoggio nelle Marche, in Liguria e nelle Province autonome di Bolzano e Trento, oltre che in diverse città dell'Emilia Romagna. La complessità e la molteplicità di attività del GVC, nonché la presenza in numerose aree territoriali, sono un fattore qualificante perché rappresentano il patrimonio delle esperienze e consentono, anche, una professionalità diversificata per territorio di appartenenza.
Mag6 Cooperativa iscritta all'Albo intermediari finanziari c/o l'Ufficio Italiano Cambi, Via Vittorangeli 7/c-d Reggio Emilia ,Tel/Fax 0522/454832 - email:info@mag6.it Sito Web http://www.mag6.it . In Emilia Romagna è operante dal 16.11.1988, con diffusione in tutta la regione.
Radio Città 103: V. Masi 2, 40127 Bologna: testata giornalistica quotidiana registrata presso il Tribunale di Bologna il 12/5/1977 n 4553 edita dalla Cooperativa di giornalisti e operatori della comunicazione L'Informazione nuova, sito Web http://www.rc103.it
Attac Bologna, Associazione per la Tassazione delle Transazioni finanziarie e per l'Aiuto ai Cittadini, Gruppo di lavoro sulla salute, V. S. Carlo 44/2 40100 Bologna, http://www.attac.org/italia/ email: bologna@attac.org . Un movimento di autoeducazione popolare orientato all'azione e alla costruzione di un altro mondo possibile. Una delle più grandi reti internazionali di opposizione e di alternativa al neoliberismo ATTAC è nata in Francia il 03 giugno 1998. Nel dicembre 1998, l'associazione si era già allargata ad un orizzonte internazionale con la "piattaforma del movimento internazionale ATTAC". Da allora, ATTAC esiste in 40 paesi e in molti altri è in fase di costituzione. In Italia, ATTAC è attiva dal giugno 2001 e legalmente costituita da gennaio 2002. L'attività di ATTAC si concentra sulla comprensione degli strumenti e sulle proposte per battere il pensiero unico neoliberista, come promuovere la tassa Tobin e l'annullamento del debito per i paesi del Sud e dell'Est del mondo, combattere i paradisi fiscali, porre un argine allo strapotere delle multinazionali e alla mercificazione dei beni essenziali per la vita (salute, educazione, scuola, acqua e l'insieme dei servizi pubblici), fermare la finanziarizzazione del mondo che trasferisce sempre maggiori risorse ai capitali speculativi sottraendone ai salari, alla redistribuzione e agli investimenti sociali, contrastare la "brevettabilità" di ogni essere vivente e l'omogeneizzazione delle culture.
Bologna Free Software Forum ; sito Web http://www.bfsf.it email: info@bfsf.it . Il Bologna Free Software Forum nasce nel 2001 per promuovere e diffondere nel territorio bolognese, e non solo, la cultura del software libero. Il software è conoscenza, è un bene immateriale costituito da sapere e al sapere si ricollega la naturale attitudine dell'uomo a conoscere e a creare. Le libertà di accesso, di studio e di modifica del programma sorgente, che il copyright ci toglie, nel software libero ci sono restituite. Questo fonda un'idea di società dell'informazione migliore che privilegia i nostri diritti e la nostra libertà. Sito Web http://www.bfsf.it email: info@bfsf.it
- Crescere nel conflitto: gruppo nato nell'anno 2000, composto da 4 formatori che hanno maturato diverse competenze nel campo della formazione alla nonviolenza, della agevolazione nei processi decisionali e organizzativi dei gruppi, in campo educativo e teatrale, in situazioni di disagio sociale dentro e fuori ai contesti scolastici. Tel. 051/6368804
Equinozio cafe’ de la paix Via collegio di Spagna 5\b 40123 Bologna tel 0512750233 sito Web http://www.equinoziobologna.it . La cooperativa Equinozio Cafe’ de la paix e’ una cooperativa sociale che si occupa di promuovere il commercio equo e la cooperazione sociale.Nasce con l’obiettivo di distribuire i prodotti dell’economia solidale attraverso una bottega del mondo e attraverso la prima caffetteria equosolidale di Bologna.Accanto all’attivita’ commerciale ha sviluppato anche una serie di iniziative culturali e di controinformazione sui temi dei rapporti Nord\Sud, degli squilibri ambientali e dell’emarginazione sociale.
- Gruppo Salute e globalizzazione: è un gruppo di lavoro bolognese, formato da sanitari, studenti e cittadini che da alcuni anni si occupa di salute e promozione della salute con una particolare attenzione agli effetti della globalizzazione sia in ambito locale che internazionale. Il gruppo di lavoro si è sempre contraddistinto per il forte impegno nella diffusione delle informazioni
Storie in movimento: l'associazione Storie in movimento (www.storieinmovimento.org, e-mail info@storieinmovimento.org) è frutto di un percorso assembleare che ha coinvolto centinaia di giovani storiche e storici che hanno deciso di mettersi in movimento aprendosi al confronto con altre discipline. Il progetto Storie in movimento vorrebbe essere un ambito di confronto e approfondimento culturale da cui riflettere attorno a storie e storiografie altre. Vorremmo dare spazio a quanti/e non si riconoscono nelle tendenze oggi prevalenti nel panorama storiografico: quella ideologica, funzionale a un uso mediatico e politico-istituzionale, e quella - speculare in ogni senso e altrettanto carica di valenze ideologiche - tendente alla loro deideologizzazione. Accanto all'attenzione verso le classi sociali, la "stagione dei movimenti", i conflitti generazionali, le avanguardie culturali e le subculture, vorremmo analizzare - anche in relazione al loro uso pubblico o alle politiche della memoria messe in atto nei loro confronti - altri soggetti e fenomeni conflittuali: il movimento femminista; le dicotomie fascismo/antifascismo e razzismo/antirazzismo; ma anche, per fare qualche esempio, i movimenti ereticali e - più in generale - eterodossi; i populismi, gli spontaneismi, le dissidenze e i movimenti dei ceti medi; le cosiddette devianze e marginalità sociali, nonché le "istituzioni totali" a queste connesse. Benché non neutrali, desidereremmo analizzare gli ambiti menzionati con metodo scientifico. Crediamo sia importante riconoscere come patrimonio da mettere a frutto - anche criticamente se sarà il caso - filoni di pensiero e di riflessione che hanno contribuito grandemente a rinnovare negli ultimi decenni il fare storia: primo fra tutti la storia di genere, ma anche, per esempio, la storia sociale, la storia orale, la pratica della con-ricerca. L'associazione Storie in movimento ha realizzato e realizza molteplici attività: seminari, convegni, presentazioni di libri, e realizza inoltre una rivista di storia: "Zapruder - storie in movimento".
Dimensionamento territoriale (locale, provinciale, interprovinciale, regionale)
Interprovinciale ed in particolare le provincie di Bologna, Modena, Reggio Emila, Parma, Forli', Ferrara
Risorse necessarie (personale, attrezzature e materiali)
- E' prevista la figura di un coordinatore del progetto
- I soggetti collettivi coinvolti identificheranno nelle varie provincie delle figure per la promozione sul terriotorio delle proposte formative
- Exaequo fornirà la figura professionale competente per la gestione economica del progetto
- Exaequo stessa fornirà anche le infrastrutture tecniche per l'organizzazione del progetto
- Il gruppo BFSF fornirà tramite il "progetto comodino" le infrastrutture tecnologiche informatiche per la rete internet
- Una figura di web designer coordinata dal BFSF si occuperà della realizzazione del sito internet
Gli spazi necessari allo svolgimento dei moduli dovranno essere messi a disposizione dagli istituti scolastici.
- se non specificato diversamente gli spazi dovranno essere di dimensione apportuna relativamente al numero di partecipanti e generalmente con la possibilità di disingombro dei banchi
- In alcuni moduli è richiesto uno spazio attiguo per lo svolgimento di lavori di gruppo
- In alcuni moduli è richiesto un ambiente adatto alla videoproiezione (schermo o parete adatta alla proiezione) computer e videoproiettore saranno messi a disposizione dai soggetti coinvolti.
- In alcuni moduli è specificata la richiesta di un laboratorio di informatica che dovrà essere messo a disposizione dalle strutture scolastiche
- alcuni moduli prevedono la distribuzione di cdrom con software e materiale informativo preparati e stampati per l'occasione.
- alcuni moduli prevedono la preparazione e la stampa di dispense distribuite ai partecipanti e insegnanti.
- durante il lavoro in classe sarà necessario materiale di cancelleria oltre tutti i materiali necessari per le simulazioni
- Per lo spettacolo Forum serve una sala adatta, con pedana o palco, impianto luci e voci oppure alternative da studiare in base al numero di persone presenti.
- Per il percorso "il cinema parla di diritti umani" è necessaria un'aula con videoregistratore, materiale informativo per gli studenti e gli insegnanti
Quadro economico
BFSF Wiki