PROMOZIONE, SVILUPPO, DOTAZIONE STRUMENTALE E TECNOLOGICA DI SERVIZI RIVOLTI AI GIOVANI (art 4 - comma 1 lett. a - L.R.21/96 cosi' come modificato dall'art. 59 della L.R. 2/03)

FINANZIAMENTI PER L'ANNO 2004

Richiedente (nato a/ il / residente a / in qualità di legale rappresentante del / rientrante fra i soggetti di cui alla lettera X del punto 2) codice fiscale n./ partita IVA n. / con sede in / tel. / e - mail / ).

Referente per il progetto (tel. / e - mail).

Paolo Patruno V. Meucci 11, 40138 Bologna, tel 051 6368804 mailto:p.patruno@iperbole.bologna.it

Denominazione del progetto

Transformazioni: una rete di proposte formative per la scuola

Caratteristiche del problema su cui si vuole intervenire

Obiettivi specifici che si intendono perseguire

Transformazioni si propone come una rete di percorsi formativi per le scuole. Differenti "realta' sociali" (persone fisiche, associazioni, cooperative) hanno aderito a questa rete, riconoscendosi all'interno di 5 principi fondamentali:

Oltre all'espansione consolidamento della rete Transformazioni ci si pone come obiettivo di offrire ai giovani gli strumenti conoscitivi in grado di favorire una partecipazione attiva e consapevole all'interno della società civile. E nello specifico:

Azioni e interventi previsti e modalità di realizzazione

Il progetto si svolgerà intorno a tre attività principali

Attività previste per lo sviluppo della rete tra realtà formative

Durante la progettazione e la realizzazione si cercherà di attivare scambi e confronti su metodologie e contenuti tra le realtà coinvolte. Si proporrà la messa in rete di esperienze, competenze, e si cercherà di attivare il confronto tra i differenti soggetti. Come strumenti specifici sono pensati incontri preliminari per un primo confronto e per dare organicità agli interventi. Si richiederà la messa in rete delle agende delle varie unità formative e di una descrizione degli strumenti specifici utilizzati e dei risultati degli stessi. Durante la realizzazione è proposta la partecipazione come osservatori ai moduli realizzati da altri soggetti collettivi partecipanti al progetto. La verifica prevista al termine di ogni percorso formativo sarà utilizzato anche per rielaborare in modo critico le metodologie utilizzate. Questa attività dovrebbe permettere la crescita di un patrimonio comune basato sull'esperienza e la costruzione di relazioni. La realizzazione di dispense agevolerà invece il confronto sui contenuti specifici. Si proporrà inoltre la raccolta di bibliografia e di altri approfondimenti. A tale scopo sara' anche utilizzato a supporto l'informatica con gli appositi strumenti sviluppati per la scrittura collettiva e la comunicazione in rete.

Attività previste per la promozione della rete e delle sue proposte

Moduli formativi proposti alle scuole medie superiori

Metodologia

Metodologia attiva significa utilizzare strumenti che promuovano la reale partecipazione di tutti e concepire la formazione come momento di attivazione di dinamiche (attraverso la messa in gioco delle proprie emozioni, conflitti, desideri?) di cui si ha già avuto esperienza, ma che necessitano di una rielaborazione consapevole e critica; in questo caso la presenza del formatore assume un aspetto più di facilitazione e stimolo di processi. Formazione è qualcosa di più che il passaggio di informazioni (non sono previste le lezioni frontali): rappresenta una riflessione critica su fatti concreti. E' dunque importante utilizzare strumenti che privilegino il fare e il provare, quali: giochi, simulazioni, tecniche teatrali, attività di comunicazione. Si attivano quindi specifici processi in cui le persone interagiscono, comunicano, prendono decisioni. Particolare attenzione viene rivolta alle condizioni che possono aiutare od ostacolare questi processi, come ad esempio, il considerare tutti i soggetti coinvolti attorno ad un problema/tema su cui si lavora e le relazioni tra tali soggetti.

Gli incontri sono progettati per offrire differenti punti d'osservazione e garantiscono un adeguato approfondimento degli argomenti. Attraverso l'uso di giochi di simulazione, discussioni, drammatizzazione di eventi e lavori di gruppo, si vogliono sollecitare e valorizzare gli interventi dei partecipanti, collegando le loro esperienze quotidiane con ciò che succede a livello macro-economico.

E' possibile imparare a capire come funziona l'economia mondiale giocando. Non si tratta solo di un'ipotesi pedagogica ma del risultato dell'esperienza di centinaia di interventi che la rete di formatori del commercio equo in questi anni ha realizzato in decine di scuole italiane. E' stato proprio partendo dalle attivita' che presentiamo che centinaia (forse migliaia...) di bambini e ragazzi si sono confrontati con i temi dell'economia globale, cominciando a comprenderne i meccanismi e soprattutto cominciando a chiedersi che cosa sia possibile fare per cambiare i meccanismi economici e politici che causano ingiustizia, violazione dei diritti umani e distruzione dell'ambiente naturale. Se infatti una caratteristica di queste attivita' ludiche e' quella di facilitare la conoscenza (di alcuni meccanismi economici, di istituzioni economiche, del lavoro delle multinazionali e del piccolo imprenditore del Sud del mondo) altra caratteristica e' quella di orientare i partecipanti (che sperimentano direttamente che cosa vuol dire mettersi nei panni di un contadino che produce caffe', di un presidente di una multinazionale...) nella direzione di una maggiore consapevolezza e di un impegno concreto. E indubbiamente il primo passo verso l'azione e' rappresentato dalla consapevolezza che esiste un legame strettissimo tra i meccanismi dell'economia mondiale e la vita quotidiana di ciascun abitante di questo pianeta e che questo legame sta crescendo in maniera esponenziale. Le attivita' che presentiamo rendono quindi accessibili a tutti temi che invece vengono lasciati agli "esperti" perche' troppo complessi e lontani dal quotidiano; e permettono quindi (soprattutto nella parte di dopo-gioco -il cosiddetto debriefing- che si propone di analizzare le dinamiche che si sono vissute durante il gioco e di verificare qual'e' il loro rapporto con la realta' che vuole essere presentata dall'attivita') di entrare nel merito dei valori e di dare giudizi "etici" sul mondo che stiamo vivendo.

La nostra proposta parte dalla consapevolezza che l'educazione è uno strumento primario di cambiamento sociale e di promozione della persona. La scuola può quindi rappresentare un luogo privilegiato in cui fornire ai ragazzi strumenti critici per affrontare problematiche legate alla nostra vita sociale e strumenti comportamentali attraverso cui imparare a gestire la relazione con l'altro.

Gli argomenti oggetto dei laboratori verranno trattati in un'ottica interdisciplinare, con particolare riferimento alle materie curriculari coinvolte

L'intervento formativo non può essere visto come un momento a se' stante: esistono un prima e un dopo di cui è fondamentale tenere conto. Due momenti molto importanti sono perciò il contratto e la verifica. Il contratto è il momento di raccordo tra i diversi soggetti coinvolti nella formazione ( agenzia formativa, committenza-utenza ), funzionale ad un'ampia condivisione del progetto, per scegliere insieme gli obiettivi e la metodologia migliori. In questa occasione vengono definiti i diversi ruoli, ambiti, competenze, obiettivi, responsabilità che ciascuno ha nel percorso. La verifica è invece il momento di controllo sui processi e serve per vedere che cosa funziona e che cosa non va; perciò è opportuno fare una doppia valutazione, una in itinere e una finale.

Organizzazione e usufruizione dei moduli

I moduli qui presentati sono unità a se stanti usufruibili separatamente. Ogni scuola potrà coniugare la proposta formativa con le specifiche esigenze della classe, concordando col coordinatore del progetto uno specifico percorso formativo composto da uno o piu' moduli in uno scenario integrato con il percorso didattico scolastico.

Gestione costruttiva dei conflitti

La trasformazione costruttiva dei conflitti e il potere personale nel cambiamento sociale

L'obiettivo di questo modulo e' quello di portare dentro le aule scolastiche specifiche tematiche della cultura Nonviolenta. Esse hanno prodotto modelli di lettura della realtà e di trasformazione del conflitto che raramente sono stati proposti negli usuali contesti educativi. L'intento e' perciò quello di offrire un diverso approccio alla gestione delle relazioni sociali, soprattutto in termini di conflitti e forti divergenze, per offrire un contributo innovativo e significativo nell'ambito della pedagogia sociale. L'intervento, in questo senso, porta con sé due obiettivi primari: la ridefinizione semantica del concetto di conflitto: non è necessariamente negativo, dipende dal modo in cui viene affrontato, gestito e risolto; sicuramente causa sofferenza, ma può essere occasione di crescita e cambiamento, personale e collettivo. Per questo è necessario riconoscere i contrasti, le divergenze e non rimuoverli, ma addirittura farli emergere quando sono latenti e costituiscono un problema reale per almeno una delle due parti. Lo strumento didattico proposto vuole offrire occasioni per conoscere, riflettere, confrontarsi e scegliere modelli di riferimento per la crescita verso un'età adulta che favoriscano la partecipazione e la formazione di una cittadinanza attiva e responsabile. Questo percorso propone l'utilizzo di una metodologia attiva, emotiva ed esperienziale. Nello specifico nei moduli affronteranno i seguenti temi: tipi di azione conflittuale; processi di escalazione e deescalazione; cooperazione e fiducia; teoria dei giochi: giochi a somma e zero e diversa da zero; gestione costruttiva dei conflitti. L'intervento si struttura su 8-10 ore di attività in classe. ( a cura di Crescere nel conflitto )

Laboratorio teatrale: analizzare un conflitto micro e cercare possibili soluzioni ispirate alla nonviolenza

Un incontro iniziale di progettazione di due ore con gli insegnanti. Percorso con esempi che noi portiamo a loro su tipi di conflitti generali e un Forum finale in classe. Preferiamo portare esempi vicini a loro invece che partire da loro problemi, semplicemente per evitare un lavoro troppo emotivo o psicodrammatico. La distanza data da ruoli non coincidenti col proprio aiuta a mettere a fuoco le dinamiche e le possibili soluzioni. Un incontro di verifica con gli insegnanti di due ore. Durata: 12 ore suddivise in incontri di due ore l'uno, periodicità settimanale + il Forum interno. ( a cura di Giolli )

Teatro Forum pubblico

Gruppo target: da 20 a 1.000 studenti delle superiori, a seconda del tema e del contesto.

Per avere un maggior successo conviene aggiungere un intervento di preparazione di due incontri di due ore l'uno. Il primo sul metodo del Teatro-Forum, l'altro sul tema con dati, letture, brainstorm, ecc. Il tutto serve a preparare i ragazzi al Forum arricchendolo di idee. ( a cura di Giolli )

La libertà e il software

L'attività formativa sarà articolata in quattro incontri tematici della durata di tre ore ciascuno, da collocarsi in orario curricolare o extra-curricolare. I quattro incontri tematici verteranno sui seguenti argomenti:

Durante il corso saranno distribuiti ai ragazzi una dispensa sui contenuti dei moduli e 2 cd contenenti GNU/Linux e software libero per i sistemi operativi GNU/Linux e Windows. ( tempo 12 ore a cura del BFSF )

Società: Informazione e Diritti

Il cinema parla di diritti umani

Questo percorso, pensato per i ragazzi che frequentano la classe quarta delle scuole superiori, si propone di promuovere la conoscenza dei diritti umani e l'importanza del loro rispetto, quale base irrinunciabile per lo sviluppo di una società civile e planetaria, utilizzando come strumento l'immagine cinematografica.

Il percorso sarà suddiviso in tre incontri da tre ore l'uno e verrà realizzato all'interno della scuola. Ogni incontro sostenuto da un animatore esperti in diritti umani, sarà introdotto da materiali audiovisivi appositamente selezionati e proporrà un argomento inerente ai diritti umani. Alla proiezione seguirà l'attività didattica, condotta con metodologie cooperative e di role-playing, atte a favorire la partecipazione e la discussione collettiva.

La preparazione degli incontri sarà realizzata in collaborazione con gli insegnanti che saranno invitati ad avere un ruolo attivo anche negli incontri in classe.

Sia agli studenti che agli insegnanti verranno forniti materiali informativi tematici appositamente preparati

Tre incontri di 3 ore l'uno per una classe di 4° superiore per un totale di 9 ore ( a cura del GVC )

Teatro Forum pubblico

Gruppo target: da 20 a 1.000 studenti delle superiori, a seconda del tema e del contesto.

Diritti e rovesci umani: Spettacolo realizzato per la Provincia di Parma il dicembre 2000 in occasione del decennale della Dichiarazione Universale sui Diritti dell'Uomo. Tratta della contraddizione e possibile conflitto tra l'affermazione dei diritti universali e il diritto alla propria cultura, svolgendosi attorno a una classe multiculturale. Lo spettacolo si presta a un pubblico adulto informato del tema o sensibile: insegnanti, genitori, ecc.

Per avere un maggior successo conviene aggiungere un intervento di preparazione di due incontri di due ore l'uno. Il primo sul metodo del Teatro-Forum, l'altro sul tema con dati, letture, brainstorm, ecc. Il tutto serve a preparare i ragazzi al Forum arricchendolo di idee. ( a cura di Giolli )

La costruzione di una rete popolare di comunicazione

La costruzione di una rete popolare di comunicazione capace di arricchire il panorama generale prevede da una parte un sistema informativo orizzontale (radio private, reti on-line, fogli volanti e giornali autoprodotti), dall'altro una realtà di terminali diffusi sul territorio, quelli da qualcuno definito "redattore civico".

Per costruire questa figura di cittadino capace di diventare operatore della comunicazione,si propone questo incontro proprio per armonizzare le esigenze di professionalità del mestiere di giornalista con l'aspirazione di produrre informazione; in particolare un modulo di 2 ore con i ragazzi divisi in quattro o cinque gruppi, all'interno del quale costruire una simulazione di reportage con i giovani nello stesso ruolo di corrispondenti e durante la quale individuare e spiegare alcuni momenti decisivi del fare notizia. Il prodotto definitivo sarà, per ogni gruppo, un breve articolo-resoconto finale. Tra il confronto dei diversi prodotti ultimati sarà possibile anche evidenziare potenzialità e limiti dell'operato. (tempo 2 ore a cura di un giornalista di radio Città 103)

Laboratori didattici per studenti per sviluppare sensibilità e sostenere azioni di contrasto al razzismo e alla xenofobia

Oggetto dei laboratori didattici è la ricostruzione storica dell'immagine dell' "altro", cioè dell'immaginario degli italiani e degli europei dei popoli e delle culture extraeuropee. L' "altro" che elettivamente viene studiato (pur nella mutevolezza e difficile definizione dei confini) è l'appartenente ai popoli che erano colonizzati e che ora appartengono al cosiddetto "sud del mondo": africani, asiatici, sudamericani? I laboratori previsti sono quattro, sui seguenti temi: una lunga storia di razzismo e pregiudizio: l'antisemitismo; il razzismo nel Novecento: il secolo della Shoa e dei genocidi; dai "macaroni" ai "vù cumprà": l'Italia da paese di emigrazione a paese di immigrazione; il "fantasma dell'altro": l'immaginario italiano delle popolazioni extraeuropee dal colonialismo ad oggi. Le modalità di realizzazione dei laboratori mirano al coinvolgimento degli studenti, alla partecipazione consapevole ed alla crescita culturale comune. Le modalità di realizzazione dei laboratori escludono pertanto la classica lezione frontale, ma sono invece di tipo seminariale. I relatori avranno il compito di fornire conoscenze che gli studenti dovranno discutere e rielaborare criticamente. Il coinvolgimento e la partecipazione degli studenti saranno favoriti anche dalla preliminare distribuzione, tramite gli insegnanti delle classi che parteciperanno ai laboratori, di bibliografie e testi, in modo che gli studenti possano arrivare ai laboratori con una preparazione di base e perciò discutere assieme più proficuamente. ( tempo 8 ore a cura di Storie in Movimento )

Il mercato globale tra competizione e cooperazione

I vari segmenti del percorso si propongono di affrontare le problematiche legate al mercato globale, alle sue regole, al potere concentrato in poche multinazionali ed a quello a disposizione di ogni consumatore, arrivando ad esplorare concrete esperienze economiche alternative al modello del mercato globale.

Il mercato globale fra desideri e realtà

E' un gioco introduttivo, che facilita la conoscenza dei formatori con il gruppo e tra i componenti del gruppo stesso, indagando la distanza tra desideri e realtà nel campo dell'economia. (tempo: 3 ore a cura di Mag6 )

Il bene pubblico e il bene privato

Altrusimo, egoismo, giustizia, punizioni e beni comuni. Il potere personale e le possibilità di cambiamento sociale: il consumatore come attore sociale attivo; il consumo critico. Il lavoro e il lavoratore: sistemi organizzativi del profit (total quality management) e del non profit (cooperazione sociale). Simulazioni e lavori di gruppo sui temi della cittadinanza attiva. ( tempo 4 ore a cura di Crescere nel conflitto )

le "regole"che stanno alla base del commercio internazionale

Le attivita' hanno come obiettivo la conoscenza dei meccanismi che portano all'impoverimento dei paesi del Sud del mondo. Attraverso lo "studio" di alcuni mercati mondiali (il mercato del caffe' e quello delle banane) i partecipanti comprenderanno quali sono le "regole" che stanno alla base del commercio internazionale. Accanto allo studio dei meccanismi commerciali che impoveriscono i 3\4 dell'umanita' verra' presentata un'attivita' che ricostruisce le origini storiche e politiche del debito estero del Sud del mondo per arrivare a capire su cosa invece si basano le campagne internazionali che ne chiedono l'annullamento. Tempi: il percorso si sviluppa in 3 incontri separati di circa 2 ore ciascuno. ( a cura di Equinozio )

Conoscere da vicino i protagonisti della "nuova economia": le multinazionali e i mercati borsistici

Grazie ai progressi fatti nei trasporti e nel settore delle comunicazioni il mondo nel quale viviamo viene definito globalizzato. Non esistono piu' confini per le merci e ,potenzialmente, per le idee. L'avvicinamento tra le nazioni attraverso la globalizzazione economica ha pero' degli aspetti indubbiamente inquietanti se consideriamo i risvolti sociali e ambientali. Le attivita' proposte porteranno a conoscere da vicino due dei protagonisti indiscussi di questa "nuova economia": le multinazionali e i mercati borsistici. I ragazzi si troveranno infatti a dover dirigere una multinazionale assumendone le decisioni imprenditoriali strategiche comprendendo cosi' i meccanismi all'interno dei quali si muovono questi colossi aziendali. A partire da questa "radiografia" della globalizzazione economica cercheremo di capire quale e' il modello di sviluppo verso il quale ci stiamo dirigendo e come, e se, e' possibile la costruzione di altri modelli fondati su valori che non siano quelli del solo profitto economico, ma che siano quindi compatibili con le urgenze sociali e ambientali che il mondo ci propone. Tempi: il percorso si sviluppa in 3 incontri separati di circa 2 ore ciascuno. ( a cura di Equinozio )

Facciamo impresa sociale

L'utilizzo del laboratorio di simulazione per la costituzione di un'impresa sociale ci permetterà di far emergere i meccanismi di competizione che stanno alla base del nostro sistema economico, mettendo in condizione i/le partecipanti di provare sulla propria pelle le conseguenze di tali meccanismi. La tecnica molto coinvolgente ci consentirà di approfondire situazioni che con strumenti di analisi esclusivamente razionali difficilmente riusciamo a leggere. (tempo: 3 ore a cura di Mag6 )

C'è anche un altro mondo/modo? Risposte praticabili alla globalizzazione

L'intervento, diversamente dagli altri moduli dove le risposte nascono durante lo svolgersi del gioco stesso, propone risposte precise di pratiche alternative al sistema economico globalizzato. Verranno presentate esperienze di commercio equo e solidale, di turismo responsabile, di gruppi di acquisto collettivi, etc. (tempo: 3 ore a cura di Mag6 )

Dalla finanza speculativa alla finanza critica

Attraverso un gioco di ruolo verrà affrontato il tema della finanza analizzando prima il modello speculativo poi quello etico attraverso la sperimentazione del caso "Mag6" (tempo: 2 ore a cura di Mag6 )

E se non avessimo piu' soldi?

Questo modulo utilizza la simulazione come metodologia didattica. L'obiettivo è quello di far sperimentare ai partecipanti strade alternative all'economia monetaria per soddisfare i propri bisogni. I/le partecipanti verranno accompagnati a trovare da soli le soluzioni possibili e a sperimentare in prima persona il benessere prodotto dal relazionarsi negli scambi senza l'uso del denaro. (tempo: 2 ore a cura di Mag6 )

Il commercio equo e solidale: l'anima nel commercio

Il commercio internazionale e' indubbiamente uno dei principali protagonisti dello squilibrio economico tra Nord e Sud del mondo.Le attivita' proposte porteranno quindi da un lato alla conoscenza delle principali istituzioni che governano il commercio internazionale e dall'altro cercheranno di individuare le potenzialita' che il comportamento quotidiano di milioni di consumatori puo' avere nel favorire, o meno, lo stato di disuguaglianza tra i paesi del mondo. La sperimentazione simulata dei meccanismi economici permettera' di fornire le chiavi di lettura per una possibile inversione di rotta. In particolare verra' sperimentato sul campo il tentativo del commercio equo e solidale di coniugare le regole etiche con quelle economiche.Sara' infatti partendo da un "dilemma etico" che i ragazzi rifletteranno sul proprio ruolo di consumatori e sui criteri che utilizzano nella scelta di un prodotto e su quali sono gli strumenti a disposizione di tutti per orientare "eticamente" il mercato. Tempi: il percorso si sviluppa in 3 incontri separati di circa 2 ore ciascuno. ( a cura di Equinozio )

Le banche protagoniste dei nuovi mercati finanziari e la finanza etica e alternativa

Se le banche fino a non molto tempo fa avevano come principale scopo quello di "dare credito", oggi stanno orientando sempre piu' la propria attivita' verso operazioni finanziarie quasi meramente speculative.Le attivita' proposte permetteranno quindi di capire da un lato chi sono e come si muovono i principali protagonisti dei nuovi mercati finanziari e dall'altro invece come strumenti di finanza etica e alternativa possano essere motore di un'umanizzazione dell'economia. Un'economia (forse questa realmente una "new economy") che riporti al centro del proprio agire non la massimizzazione del profitto ma l'uomo. Vedremo quindi come concretamente quando i poveri si organizzano con il microcredito e le "banche dei poveri" migliorano la vita di milioni di persone nel Sud del mondo. E di come l' esperienza delle banche etiche in Europa sta dando forza alle iniziative economiche e imprenditoriali della societa' civile organizzata che lotta contro le mafie,difende l'ambiente, l'occupazione e tutela le fasce piu' deboli della popolazione attraverso le associazioni, le cooperative, i gruppi e i movimenti del "terzo settore". Tempi: il percorso si sviluppa in 2 incontri separati di circa 2 ore ciascuno. ( a cura di Equinozio )

Riflessioni sulla Salute Globale

L'attività proposta tenta di stimolare alcune riflessioni sul tema Salute. Attraverso un percorso interattivo, partendo dai concetti di Salute, Malattia e Sitemi Sanitari, cercheremo di raggiungere i seguenti obiettivi: Chiarire la definizione di Salute enunciata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) "La Salute è una condizione di completo benessere psichico, fisico e sociale e non la mera assenza di malattia o di infermità"; definire il concetto di Malattia; individuare i determinati positivi e negativi di Salute: individuare i metodi più efficaci per perseguire la Salute degli individui: Individuare le principali cause di "mancanza di Salute" nel mondo e comparazione di queste tra paesi ricchi e poveri; definire il concetto di Sistema Sanitario; definire le principali differenze tra i Sistemi Sanitari; fornire una panoramica globale sull'andamento della salute mondiale; fornire elementi sui fattori principali che si oppongono alla promozione della salute su scala globale; fornire elementi su quali siano gli obiettivi indispensabili per garantire la salute. L'attività prevede un modulo di due ore di confronto interattivo con gli studenti ed eventualmente un modulo di lavoro di gruppo da svolgere esclusivamente tra gli studenti per approfondire i temi di volta in volta ritenuti più interessanti. E' richiesta la collaborazione dei docenti nella presentazione del corso e la loro partecipazione al modulo. Il modulo verrà presentato da Sanitari (per lo più medici), normalmente impegnati nelle loro attività lavorative, di conseguenza le attività possono essere svolte esclusivamente nelle ore pomeridiane o indipendentemente dall'orario al sabato. Saranno comunque possibili eventuali adeguamenti del modulo a particolari esigenze. ( tempi: da 2 a 4 ore a cura del gruppo salute e globalizzazione )

Progettazione e realizzazione Sito Internet

Insieme ad altri strumenti convenzionali saranno utilizzati trasversalmente strumenti informatici e telematici specifici e funzionali alle varie fasi del progetto. In particolare è prevista:

Verranno realizzati appositi strumenti per la progettazione in rete. Verrà allestito un sito per la promozione del progetto. Verrà utilizzato lo strumento WIKI per la scrittura collettiva. Verranno gestiti anche appositi strumenti per la gestione del calendario degli interventi, la distribuzione elettronica dei materiali e delle dispense. Un apposito WIKI verrà messo a disposizione delle scuole come strumento dei laboratori riguardanti l'informatica e come strumento che le scuole e gli alunni avranno a disposizione per rielaborare e partecipare alla scrittura collettiva di materiali inerenti i percorsi formativi in un tentativo di mettere in rete anche i soggetti (alunni e classi) che hanno partecipato ai moduli.

Destinatari degli interventi

Risultati attesi

Promuovere le scuole come luogo di diffusione di atteggiamenti e comportamenti orientati alla tolleranza, all'accoglienza e alla partecipazione, non lesivi dei diritti umani e alla formazione di una coscienza civile improntata al rispetto e al dialogo.

Altri soggetti che partecipano alla realizzazione del progetto

Dimensionamento territoriale (locale, provinciale, interprovinciale, regionale)

Interprovinciale ed in particolare le provincie di Bologna, Modena, Reggio Emila, Parma, Forli', Ferrara

Risorse necessarie (personale, attrezzature e materiali)

Gli spazi necessari allo svolgimento dei moduli dovranno essere messi a disposizione dagli istituti scolastici.

Quadro economico

Data e firma del richiedente

BfSf: ProgettoGiovani/Progetto (last edited 2008-05-12 15:49:39 by localhost)